FRANCO RAGGI

Presidente di Giuria ed Architetto

Dal 71 al ‘76 è redattore della rivista Casabella e dal 1977 all’80 Caporedattore della rivista di Design MODO che ha diretto poi fino al 1983.
Nel 1973 collabora con Aldo Rossi all’ordinamento della Sezione Internazionale di Architettura della Triennale di Milano. Sempre nel 1973 per l’IDZ (Internationale Design Zentrum) di Berlino ordina e allestisce la prima mostra critica sul Design Radicale italiano. Nel 1975-76 è segretario coordinatore della Sezione Arti visive Architettura della Biennale di Venezia realizzando anche la mostra “Europa/America” Architetture urbane/alternative suburbane. Nel 1979-80 è responsabile della Raccolta del Design alla Triennale di Milano, realizzando le mostre “Censimento del design” e “La casa decorata”. Come autore e progettista partecipa a diverse mostre tra le quali: “Assenza Presenza” (Bologna 1978) “Cinquant’anni di architettura italiana” (Milano 1979), “Provokationen” (Düsseldorf 1982), “Dal cucchiaio alla città” (Milano 1983), “Una generazione Postmoderna” (Genova 1983),”La neomerce” (Milano-
Parigi 1985). Nel 1983 per la XVII Triennale di Milano cura e allestisce la mostra “Le case della Triennale”. Nella XVIII Triennale del 1989 ordina la Sezione Design nella Mostra “Il futuro
delle metropoli”. Nel 2010 allestisce al Palazzo della Ragione di Milano la mostra di fotografie di Giovanni Gastel “Maschere e spettri” curata da Germano Celant. Nel 2015 curato e allestisce la mostra di disegni di architettura “Una galleria lunga 40 anni” presso l’Ordine degli Architetti di Milano. Nel 2016 per il FAI Fondo Ambiente Italiano a Villa dei Vescovi (Padova) progetta l’allestimento della mostra internazionale Glass,Arte del vetro. Nel 2017 in Palazzo Madama a Torino, progetta l’allestimento della mostra “Sotto un’altra luce”, I
gioielli di Gianfranco Ferrè. La sua lampada On-Off per Luceplan è presente nella collezione permanente del MOMA di NewYork mentre opere e disegni sono nelle collezioni del Museo FRAC di Orleans, del Centre Pompidou di Parigi e nella Collezione della Triennale di Milano. Sue mostre personali si sono tenute nel 1982 alla AA (Architectural Association)
a Londra, nel 2005 e 2015 alla Galleria Jannone di Milano. Ha progettato architetture, allestimenti, mostre, libri, riviste, scenografie, ambienti ed oggetti; questi ultimi per varie aziende tra le quali: Fontana Arte, Cappellini, Kartell, Poltronova, Luceplan, Tendentse, Roset Francia, Barovier & Toso, Candle, Zeus-Noto, Artemide e Danese. Dal 1996 al 1998 coordina il Dipartimento di Architettura all’Istituto Europeo di Design di Milano, dove ha insegnato dal 1989 al 2000. Dal 2001 insegna Architettura degli Interni all’ISIA di Firenze.

ROBERTA BUSNELLI

Editrice

Dopo aver completato il ciclo di studi universitari nell’area umanistico-linguistica allo IULM di Milano, Roberta Busnelli entra nel mondo del giornalismo e dell’editoria specializzata nei primi anni ’90. Nel 2005 fonda a Milano la casa editrice Verbus Editrice, responsabile della pubblicazione della rivista di architettura e design IQD, oggi riconosciuta a livello internazionale come una delle testate più dinamiche e autorevoli del settore. Negli ultimi anni la casa editrice è diventata un punto di riferimento per la pubblicazione di libri di architettura, come il recente Vacua Forma dell’architetto Beniamino Servino, e di raccolte di progetti di architettura e interior design. Vanta collaborazioni con i più importanti esponenti del mondo dell’architettura, che hanno diretto numeri della rivista all’interno di un lungimirante progetto di comunicazione condivisa, quali Alfonso Femia, Alexander S. Brodsky,
Giancarlo Mazzanti e Renato Rizzi. Accanto all’attività di Direttore Editoriale di IQD, si è fatta promotrice in questi ultimi anni di eventi e attività volte a promuovere la cultura del progetto e a favorire incontri tra i diversi protagonisti della scena del design e dell’architettura nel mondo.

Italo Rota

Architetto (Milano)

Nasce nel 1953 a Milano dove si laurea al Politecnico. Alla fine degli anni ottanta, si trasferisce a Parigi, dove firma la ristrutturazione del Museo d’Arte Moderna al Centre Pompidou (con Gae Aulenti), le nuove sale della scuola francese alla Cour Carré del Louvre, l’illuminazione della cattedrale Notre Dame e lungo Senna e la ristrutturazione del centro di Nantes. Lo studio Italo Rota gestisce le complessità di grandi progetti internazionali, dal product design alla progettazione di ampie aree urbane.

Nel 2008 per l’EXPO a Saragozza studio progetta il padiglione tematico “Ciudades de Agua”. Nel 2006 per l’Olimpiade Invernale di Torino realizza il progetto della Medal Plaza in Piazza Castello.  Il 2006 è anche l’anno di importanti mostre. “Good N.E.W.S.” alla Triennale di Milano con i particolari oggetti scenografici; “Fashion DNA” presso Rijksmuseum ad Amsterdam; il Padiglione – scultura DARC (X Biennale di Architettura di Venezia), la mostra “Città-Porto” (X Biennale di Architettura, Venezia – Palermo) e l’installazione per la Mostra Antiquari a Stupinigi (Torino). Direttore scientifico della (NABA Nuova accademia di Belle Arti di Milano) e di Domus Academy, Italo Rota è stato insignito di vari premi, tra cui la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana per gli spazi pubblici, la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana per la cultura e il tempo libero, il Landmark Conservancy Prize, New York e il Grand Prix de l’Urbanisme, Paris.

Italo Rota è co-progettista al Padiglione Italia EXPO Dubai 2021.

Federico Galluzzi

Architetto

Bocconiano mai laureato, lavora come disegnatore e progettista/arredatore in uno dei più importanti studi di Architettura di Milano alla metà degli anni 80. Nel 1987 inizia la sua avventura nel mondo dell’editoria specializzata lavorando come agente e consulente per la Staff Editoriale di Milano, Casa Editrice delle tre testate Italian Lighting, Compolux e Compoarredo specializzate in illuminazione, componenti per illuminazione e componenti per mobili e arredamento. Negli anni, seguendo l’evoluzione delle sorgenti luminose e l’avvento delle nuove tecnologie, partecipa a numerosi corsi di aggiornamento e formazione presso Philips Lighting Academy, Osram, Guzzini. Nel 2004, intuendo il potenziale dei LED promuove la nuova rubrica “Speciale LED”, la prima ad occuparsi in modo esaustivo delle nuove sorgenti e lo sviluppo relativo dei nuovi apparecchi. Nel 2007 acquisisce la Staff Editoriale, assumendo in seguito la carica di Direttore Responsabile delle tre testate. Nel 2013 la Società si trasferisce nella nuova sede di via Davanzati e dal 2014, grazie alla collaborazione con la Honegger, Rappresentanti di Messe Düsseldorf per l’Italia, organizza “Italian Lighting Lounge” una collettiva di aziende durante la prestigiosa Fiera Euroshop di Dusseldorf.

Diego Florian

Direttore di FSC® Itali

Trevigiano di origine, compie a Padova, dove oggi vive, gli studi in Scienze Forestali ed Ambientali. La formazione universitaria spazia dall’ambito forestale a quello della cooperazione internazionale, allo sviluppo e della ricerca applicata in tali ambiti, con esperienze di studio e lavoro in alcuni paesi in via di sviluppo. Interessato agli aspetti di Responsabilità Sociale d’Impresa applicati al settore forestale, completa un dottorato di ricerca su questi temi e dal 2009 collabora con l’ufficio italiano del Forest Stewardship Council (FSC) nella promozione della certificazione della gestione forestale responsabile e dei prodotti derivati. Dal 2011 ad oggi coordina e dirige tale ufficio che negli anni ha sensibilmente aumentato le sue dimensioni operative e l’ambito di attività.

Francesca Losi

TABU spa - Coordinatrice del Contest IdeasXwood®

Francesca Losi (Lecco, 1975) si laurea all’Università Cattolica di Milano in Lettere con una tesi sulle Utopie nell’Architettura Contemporanea, con la supervisione di Alessandro Mendini. Dal 2004 è giornalista pubblicista iscritta all’Ordine della Lombardia. Tra il 2001 e il 2017, in qualità di libera professionista, cura l’ufficio stampa e progetti di comunicazione per molte aziende specializzate nella produzione di materiali e sistemi per l’architettura, spaziando dall’architettura contemporanea al restauro e alla tutela dei beni cuIturali di interesse religioso. Dopo molti anni di intensa collaborazione, assume in TABU il ruolo di Responsabile per la Comunicazione, i Media e la Formazione rivolte agli Architetti e agli studenti delle Facoltà e Scuole di Design e Architettura.

Ambrogio Rossari

Imprenditore

Nel 1966 si diploma al “Corso Superiore di Disegno Industriale” a Venezia. Nel 1970 consegue un Master in Product Design all’Institute of Design dell’IIT a Chicago. Inizia l’attività in proprio nel 1971. Lavora come progettista per aziende in Italia e all’estero in diversi campi: dai casalinghi in plastica, ai piatti in porcellana, ai bicchieri e agli accessori per la cucina. Dalle lampade ai prodotti per bagno. Progetta inoltre stand fieristici, mostre culturali in Italia e all’estero e si occupa di graphic design e comunicazione. Premio “Design Plus” nel 1987 a Francoforte e “Design Innovationen” a Essen (Germania). Suoi oggetti sono stati selezionati per il “Compasso d’Oro” del 1987, 1989 e 1991. E’ stato relatore in convegni internazionali sul design e ha tenuto un corso di progettazione all’IED di Milano. Dal Novembre 2010 a Gennaio 2017 è stato Presidente di ADI Lombardia di cui ora è Past President. Nel 2013/14 è stato Professore di Progettazione Industriale all’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona. Membro del Comitato scientifico selezione finale  ADI Design Index 2018 e 2019 per il Compasso d’Oro 2020

Andrea Tagliabue

TABU spa

Andrea Tagliabue (Como 1972) rappresenta la terza generazione in TABU e raccoglie un’eredità imprenditoriale consolidata in 90 anni, nata da un’intuizione del fondatore Achille Tagliabue, suo nonno, che avviò per primo al mondo la tintorìa del legno. Andrea interpreta il suo ruolo e il suo tempo con energia e fiducia, aprendo e percorrendo strade nuove, che si riveleranno determinanti per quella che è diventata un’autentica eccellenza italiana. Laurea in Economia aziendale presso la LIUC, e una “gavetta” che comincia molto presto mentre il padre Enrico costruisce TABU come la conosciamo ai nostri giorni, Andrea dagli anni ’90 è l’anima dell’apertura strategica al mercato mondiale e del suo consolidarsi soprattutto in Paesi quali USA, India e Cina.

Marinella Ferrara

Politecnico Milano

Architetto, PhD in Design e Arti Figurative e Applicate, è professore di disegno industriale della Scuola del Design del Politecnico di Milano. Per il Dipartimento di Design di questo ateneo, fa prevalentemente ricerca su temi relativi al rapporto tra design, materiali e tecnologie, all’innovazione design-driven, al product e al furniture design, coordinando il Centro di competenze MADEC – Material Design Culture Research Centre (www.madec.polimi.it). Nota a livello nazionale e internazionale per i suoi libri e saggi (editi da Alinea, ListLab, Lupetti, Springer), svolge attività scientifica dal 1989. Dal 1998 insegna in varie università e accademie in Italia e all’estero con le quali collabora per l’organizzazione di convegni, concorsi di design, workshop e hackathon. Negli ultimi anni è stata visiting professor presso Universidad de Barcellona, Elisava, UEM di Madrid, IADE di Lisbona, Izmir University of Economics, Universidad de l’Uruguay e Zhejiang University in Cina. Collabora con varie riviste scientifiche del settore design, in particolare dal 2011 dirige il journal online PAD. Pages on Arts & Design (www.padjournal.org) edita da AIAP, e dal 2019 fa parte del comitato direttivo di AIS/Design. Storia e Ricerche, rivista dell’Associazione italiana degli storici del design (http://www.aisdesign.org/ser/index.php/SeR). È socia attiva di ADI, dove è stata membro del Consiglio Esecutivo (2014-2017) e attualmente è la coordinatrice del Comitato tecnico-scientifico per la formazione professionale continua. Nell’ambito della ricerca e della formazione sulla Material Design Culture, è attiva anche nell’organizzazione di workshop di progetto in partnership con aziende del settore (tra le quali Cassina, Luceplan, Caimi Brevetti, MDF Italia) e ha partecipato a ricerche europee come “MaDe: Material Designers” (Creative Europe, 2018-20) e il tender “Design for Enterprises” (EU-EASME 2015-2018).

Elena Brusa Pasquè

Architetto

Storia e tradizione sono le radici da cui prendono forma e ispirazione gli architetti dello Studio Associato BRUSA PASQUE’ che puntano da sempre sull’innovazione e su progetti sostenibili. Lo Studio è un laboratorio dove la professionalità dei componenti si è accresciuta, di generazione in generazione, nel mondo dell’ingegneria e dell’architettura: dal nonno Alfredo, perito edile, nato nel 1893, al padre Sergio (nato nel 1923), ingegnere e fondatore dello studio (1947-1990), e infine le figlie, Anna Manuela ed Elena, architetti (socie dal 1990). Lo studio segue progetti per impianti sportivi, per auditorium e teatri, progetti di Restauro ( tra cui il Restauro della “Rotonda della Besana” a Milano (2002), ex chiesa cimiteriale della Cà Granda di Milano nel XVII secolo oggi spazio museale dedicato al Museo dei Bambini, uno dei più importanti musei della città, o il Conservatorio di Mantova, con lo Statuto più antico d’Italia del 1777, sito in un convento di suore Barnabite della fine del XV secolo). E inoltre residenze private, hotel in Italia e all’estero, progetti di viabilità e di ponti ciclopedonali, uffici e luoghi per la collettività, ospedali e Studi Medici (come la ristrutturazione  presso il Reparto di Oncologia pediatrica dell’Ospedale del Ponte di Varese per il day hospital della Fondazione Ascoli)

Silvia Piardi

Architetto

Nata a Milano, si è laureata in Architettura al Politecnico di Milano con il massimo dei voti nel 1975, lo stesso anno in cui ottiene l’abilitazione alla professione di architetto.

Iscritta all’Ordine dei Giornalisti, dal 2003 è professore ordinario di Disegno Industriale al Politecnico di Milano, Dipartimento di Design. Ha co-fondato e diretto fino al 2003 il Corso di Laurea in Interior Design; ha partecipato alla progettazione e presieduto la Laurea magistrale in Design navale e nautico, laurea congiunta tra il Politecnico di Milano e l’Università di Genova, dalla sua nascita nel 2005 al 2011.

Dalla sua istituzione nel 1999 al 2015 è stata direttore del Master del Politecnico di Milano in Yacht Design, di cui è attualmente docente.

Recentemente in pensione, è stata membro della Scuola di Design del Politecnico di Milano, dove continua a tenere il laboratorio di progetto per le tesi di laurea.

Dal 2011 al 2019 è stata Direttore del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, membro del Senato Accademico del Politecnico e parte della Commissione Scientifica di Ateneo e del Comitato per il Regolamento.

Ha fondato e attualmente dirige la Collana “Design International” per Franco Angeli editore di Milano. La Collana ha pubblicato finora 22 testi su temi di design contemporaneo.

Nel novembre 2021 è stata nominata professore onorario del Politecnico di Milano.

Gianluca Peluffo

Architetto

Nato a Savona, è stato fondatore e Partner dello studio di architettura 5+1AA (1995/2017). In questi anni ha realizzato numerose e importanti opere in Italia. Nel 2005 vince, insieme a Rudy Ricciotti il concorso per il “Nuovo Palazzo del Cinema” a Venezia, realizza il Masterplan sulla base del quale Milano si preparerà per EXPO 2015. Nel 2008 vince il concorso per la sede della Fondazione Fiera Milano, costruito poi nel 2010. Nel 2011 vince il Philippe Rotthier European Prize for Architecture. Nello stesso anno vince l’International Chicago Athenae Prize per il miglior progetto globale del 2011 per la “Torre Orizzontale”: una nuova sede della Fiera di Milano. Nel 2015 conclude la nuova sede BNL-Paribas a Roma e la riqualificazione dei Docks di Marsiglia; vince il concorso per il Masterplan a Sokhna “Il Monte Galala” (Egitto) sul Mar Rosso. Nel 2016, ha lavorato per la Città Nuova di Al Alamein, Egitto, per il Ministero delle Abitazioni e le Nuove Comunità Urbane dell’Egitto, come consulente per le Visioni Architettoniche e Artistiche della città. Nel 2016 i Docks di Marsiglia vincono l’Award del “Best shopping centre” al MIPIM di Cannes. Il progetto ha anche ricevuto il Primo Premio nella categoria “riqualificazione” al The Plan International Award a Venezia. Vince the Cityscape Award 2016 in Dubai per il progetto “Il Monte Galala”, Sokhna Egitto. Nel 2017 fonda GianlucaPeluffo&Partners, che ha sede nell’ex Studio di Lucio Fontana ad Albissola Marina, nella Riviera Ligure di Ponente. È ricercatore presso l’Università IULM di Milano, è professore presso la facoltà di Architettura di KORE ad Enna.

Massimo Farinatti

Architetto

Nato nel 1958 a Milano e laureato in architettura nel 1984 con il professor Marco Zanuso, quando ancora la sua cattedra si chiamava Progettazione artistica per l’industria, Massimo Farinatti ha iniziato il suo percorso professionale durante gli studi, lavorando presso studi e atelier di spicco della realtà creativa milanese. Nel 1985 fonda Triplano Associati, studio attraverso il quale opera negli ambiti dell’architettura e dell’industrial design. Nel 1997 apre lo studio che porta il suo nome, trasferendo la base operativa prima in Brianza, poi a Milano, dove attualmente opera. Ha insegnato Industrial Design presso l’International College of Design and Arts, la Camera della Moda, la Scuola Politecnica di Design e il Politecnico di Milano, dove collabora attualmente come Cultore della Materia. Dal 1983 è socio ADI dove, negli anni, ha ricoperto diversi incarichi: membro dei Probiviri, membro del Comitato Direttivo di Fondazione ADI Collezione Compassso d’Oro; dal 2012 è nel comitato di coordinamento dei Progettisti; dal 2011 è delegato alle relazioni esterne nel Comitato direttivo di ADI Lombardia, del quale è Vicepresidente ed è coordinatore dell’Osservatorio Permanente del Design di ADI Lombardia. E’ relatore in congressi, membro di giurie di concorsi e premi nazionali e internazionali. Negli anni ha focalizzato la sua attività sull’architettura d’interni e sull’industrial design, collaborando con le maggiori aziende del settore per dar vita nuove tipologie di prodotto, così come a nuovi modi di vivere gli ambienti. I lavori che escono dal suo Studio declinano aspirazioni e desideri dei clienti in progetti sostenuti da una rigorosa base metodologica e da una solida visione di risorse e tecnologie disponibili, dando vita ad architetture e prodotti destinati a durare nel tempo.

Federica Caponera

Architetto

Ancor prima della laurea in Architettura del 2015 si avvicina alle tematiche della Progettazione Universale. La partecipazione al Master “Progettare per tutti senza barriere”, diretto dal Prof. Arch. Fabrizio Vescovo, la stimola ad approfondire ulteriormente l’ampia tematica della “progettazione inclusiva”, modus operandi che comunque dovrebbe essere parte integrante del bagaglio professionale di ogni architetto responsabile. Sempre più convinta che un “buon progetto” di recupero dell’accessibilità è quello che, partendo dalla reale conoscenza delle persone che nella quotidianità “occupano e vivono” lo spazio urbano presente tra il tessuto ed il volume costruito, riesce a dare risposte concrete che adeguino e valorizzino le caratteristiche e le risorse dei luoghi stessi. L’attività di tesi, dal titolo “Potenziamento della fruibilità del centro urbano di Frosinone. Adeguamento alla sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche dei principali percorsi pedonali, anche ai sensi della L. 18/2009.”, le offre la possibilità di toccare con mano tali tematiche e di fornire spunti operativi alle Amministrazioni comunali e provinciali del territorio. Prima di iniziare la sua attività professionale, ha trascorso quasi due come tirocinante all’interno del Comune di Frosinone Settore Urbanistica e Territorio. Oggi, da libero professionista attento e scrupoloso, è attiva nel promuovere e sviluppare la cultura dell’accessibilità, intesa anche come possibilità di superamento degli ostacoli architettonici, ambientali, urbanistici e gestionali, per una fruizione agevole e sicura, più ampia possibile degli spazi urbani e del territorio antropizzato. E’ promotrice di numerosi convegni, seminari, attività di sensibilizzazione di iniziative legate ai temi dell’architettura. Da maggio 2021 è Vicepresidente e Responsabile Dipartimento Formazione OAPPC Frosinone.

FERNANDO MOSCA

Architetto

Nato in Argentina, si laurea all’Università Cattolica di Cordoba ed ottiene l’iscrizione all’albo degli Architetti, in Spagna, con abilitazione all’esercizio della professione nella Comunità Europea. A partire dal 1987 collabora per otto anni con un gruppo di Architetti a Milano, lo studio Carmellini e Magnoli Associati, sviluppando progetti in Italia e nel resto del mondo. Durante questo periodo effettua ricerche personali nel campo dell’architettura e, dopo aver maturato importanti e particolari esperienze nel settore della moda, in quello alberghiero di lusso e in quello residenziale, decide di fondare il proprio studio.

Nel 1994 nasce lo Studio Mosca che punta su uno sviluppo concettuale dei progetti, fortemente basato su riferimenti al campo artistico e alle diverse culture mondiali.

Si delinea così il suo tratto stilistico di architetto-designer, che trova saldo fondamento sul perfetto equilibrio fra il rigore del segno quasi minimalista e l’abbinamento fra materiali innovativi fortemente tecnologici con materiali tradizionali; un equilibrio formale nel quale il personale utilizzo dell’illuminazione conferisce agli ambienti una configurazione squisitamente “spaziale”.

Seguendo questa base concettuale, lo Studio realizza progetti per diversi settori architettonici: residenziale, commerciale, wellness e salute, architettura religiosa, intrattenimento e gastronomia. L’attività professionale si completa inoltre con la partecipazione a Concorsi Internazionali di Architettura e conferenze.